evento alla Torre Ex Stabilimento Fiat di Novoli
Je suis radio è una performance sonora site-specific che si insinua nei luoghi del potere e del sapere dominante come una presenza infestante, un segnale irregolare che interferisce con le architetture razionaliste e tecnocratiche. La voce diventa antenna, corpo ricettivo attraversato da fenomeni metafonici e presenze residue capaci di evocare memorie sepolte. Il titolo riprende e amplifica l’affermazione visionaria dell’artista e medium Johanna Natalie Wintsch — «Je suis radio» — ricamata nel 1924 durante la sua reclusione in un ospedale psichiatrico svizzero. Nei suoi arazzi il gesto del cucire si trasforma in una pratica di ascolto e di trasmissione: un atto medianico che connette l’interiorità all’invisibile, anticipando l’idea di una coscienza intesa come campo ricettivo, attraversato da onde, voci e segnali non localizzabili.
L’architettura del potere industriale e del sapere tecnico viene attraversata da segnali fantasma, trasformando l’Ex Centrale Termica Fiat di Firenze in una stazione medianica temporanea.
Je suis radio si configura come una contro-trasmissione spettrale, un atto di ascolto radicale che rende udibili le frequenze escluse e i fantasmi del luogo.
