condotto da Emiliano Nigi
Potente metodo che consente di lavorare sia sull’aspetto vocale che socializzante e aggregativo, le circle songs stanno avendo sempre maggiore diffusione anche perché consentono a tutti di partecipare al percorso indipendentemente dal proprio livello di preparazione e di esperienza. Gran parte del successo del lavoro è infatti demandato a chi conduce il gruppo, la cui abilità nel suggerire le frasi da ripetere fa sì che ogni partecipante possa godere di un ottimo risultato.
- cantanti con esperienza di canto in formazioni di varia natura, o che vogliono approfondire l’improvvisazione;
- attori/ attrici interessati a migliorare lo studio della propria voce e dell’improvvisazione;
- chiunque voglia sperimentare le possibilità della voce;
un nuovo metodo: non solo circle songs, ma circle songs + conduction
Mantenendo fermi gli aspetti vocali tipici delle circle songs, il metodo dei seminari Vo.i.c.e. diventa più specialistico e dedicato a un pubblico più avanzato, capace di integrare elementi di improvvisazione più spinti e di muoversi in autonomia rispetto alla proposta del conduttore.
Per ottenere questo risultato, Emiliano Nigi aggiunge al metodo delle circle songs quello della conduction, pratica creata da Lawrence D. “Butch” Morris in ambito strumentale per creare «uno scambio di contenuti strutturali tra compositore/direttore e strumentisti che offre la possibilità immediata di iniziare o alterare armonia, melodia, ritmo, tempo, progressione, articolazione, fraseggio o forma attraverso la manipolazione di tonalità, dinamica (volume / intensità / densità), timbro, durata, silenzio e organizzazione in tempo reale» e che mai, finora, è stata usata per ensemble vocali, a parte una sola volta dal suo stesso creatore limitatamente a una lettura collettiva. Attraverso la fusione dei due metodi Nigi porta al centro del processo formativo il tema dell’improvvisazione e allo stesso tempo mette su piani meno distanti chi conduce e chi segue il percorso formativo, poiché entrambi sono alla pari nella costruzione della composizione finale. Chi conduce non è infatti più il solo responsabile, attraverso la distribuzione delle parti da ripetere alle varie sezioni (bassi, tenori, alti e soprani), di una composizione che rimane invariata fino alla fine nonostante un minimo di improvvisazione esercitata dai cantanti. Altrettanto, i partecipanti non sono solo esecutori di istruzioni impartite, ma diventano veri e proprio co-compositori, liberi di portare nell’esecuzione le proprie specificità vocali ed il proprio materiale, che potrà essere di volta in volta scelto, modificato o esteso nella composizione complessiva.
il valore dell'improvvisazione in Vo.i.c.e.
Vo.i.c.e. esplora così la possibilità di ampliare la composizione sia da un punto di vista armonico che di scoperta di altri mondi sonori grazie alle suggestioni che ogni partecipante offre al percorso. Libero dai freni di una composizione preordinata, da stilemi o griglie armoniche, il lavoro in Vo.i.c.e. si centra su una metodologia improvvisativa che diventa radicale e consente di andare ad indagare campi della vocalità che normalmente vengono usati raramente.
Il laboratorio è aperto ad un numero massimo di 20 partecipanti, e ha un costo di € 80,00.
A ciascun partecipante è richiesto di conoscere a memoria almeno una canzone, un testo di prosa e uno di poesia.
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