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Sabato, 13 Febbraio 2027

NOTTI SLOWMACHINE

  • ideazione Rajeev Badhan e Elena Strada
    regia, video, luci e musiche Rajeev Badhan
    drammaturgia e adattamento Elena Strada e Rajeev Badhan
    con in o.a. Elena Strada, Alberto Baraghini, Ruggero Franceschini
    e la partecipazione di allieve e allievi delle scuole secondarie di secondo grado di Feltre e Belluno
    scene Badhan/Strada realizzate da Matteo Menegaz
    assistente alla regia Harbans Badhan
    assistente alla produzione Alex Paniz
    operatore video Federico Boni
    fotografa di scena Elisa Calabrese
    produzione esecutiva Rajeev Badhan
    produzione SlowMachine
    con il sostegno di Fondazione Teatri delle Dolomiti, FUNDER 35, Fondazione Cariverona

Può Le notti bianche, a duecento anni dalla nascita del suo autore, parlare ancora alle generazioni di oggi? Quali universi può aprire? Quali immaginari può svelare? Quali contrasti può portare alla luce? Uno spettacolo dalla forte tensione visionaria, un dialogo tra teatro, video e video live, realizzato partendo da una riflessione sul racconto Le notti bianche di Dostoevskij, passando attraverso Amore liquido di Bauman, in cui due e più livelli visivi e temporali si intrecciano nella ricerca di un senso profondo nelle relazioni ai nostri tempi. In scena tre attori/autori di una storia che si sdoppia, tra parallelismi e seconde dimensioni, producendo nuovi interrogativi: può la liquidità della nostra epoca, intesa come la fragilità di qualsiasi costruzione, influire anche sui sentimenti più forti e apparentemente solidi? Il concetto di amore ha un denominatore comune? Amore e libertà sono un binomio così incompatibile?

«L’opera dell’autore russo Dostoevskij è il punto di partenza, drammaturgico e narrativo, dell’intera performance teatrale che, con forza, riemerge attraverso il mezzo del video, quasi fosse un sogno o una proiezione caleidoscopica di ciò che è accaduto o potrebbe accadere. Il testo diventa sia elemento d’indagine che strumento metateatrale, all’interno del quale i personaggi stessi si immergono e si perdono, facendo affiorare nuove domande sull’amore nella liquidità dell’oggi attraverso una recitazione desaturata, “liberata” da cliché o sovrastrutture teatrali che possa così correre in parallelo alle emozioni e mettersi in dialogo con la costruzione registica che viaggia tra il video e il reale». Rajeev Badhan

  • Slowmachine nasce nel 2012 come progetto artistico d’indagine sulla contaminazione delle arti con l’esigenza di creare un polo che racchiudesse in sé l’ideazione, la realizzazione e l’interazione di lavori teatrali e video. Dal 2014, Rajeev Badhan ed Elena Strada iniziano a dare vita al progetto “Fare un Luogo” presso il Teatro Comunale di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il Comune di Belluno che porterà alla progettazione e alla realizzazione della nuova Stagione del Teatro Comunale “BELLUNO MIRAGGI“, sotto la direzione artistica di Rajeev Badhan ed Elena Strada, che si occupano anche dell’organizzazione, della promozione e delle idee comunicative, avvalendosi della collaborazione di artisti e professionisti del territorio.

    SlowMachine in questi anni ha ospitato varie prime regionali di artisti riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, oltre a coinvolgere attivamente la Provincia anche con spettacoli in luoghi non teatrali, con incontri, laboratori di formazione teatrale e collaborazioni con le realtà presenti sul territorio. Nel 2016 SlowMachine vince il bando fUNDER35 per le imprese culturali under 35 con il progetto “Radici Nelle Dolomiti”. Dal 2015 inoltre SlowMachine sta portando avanti un progetto di riqualificazione dello spazio HANGAR11, ex hangar militare sito presso l’ex-caserma Piave di Belluno, che da rimessa per automezzi militari si sta trasformano in spazio performativo.

    SlowMachine, con la regia di Rajeev Badhan, nel 2017 produce gli spettacoli: Zoo di Vetro da T. Williams e HOME vincitore del bando ministeriale MigrArti 2017 e del bando ANCI Giovani RiGenerAzioni Creative. Nel 2014 dà vita allo spettacolo/performance Primo Canto per Voce e Tempesta dal testo Causa di Beatificazione di Massimo Sgorbani interpretato da Elena Strada ispirato alla figura della Mistica Angela da Foligno. Nel 2013 produce, con il contributo del Comune di Bergamo, lo spettacolo scritto da Elena Strada Il Giardino delle Rose. Nel 2012 vince il bando di residenza promosso da C32 Performing Art Workspace, presso il Parco del Contemporaneo-Forte Marghera dove è stato portato a compimento lo spettacolo VideoDran ideato da Rajeev Badhan, progetto d’esordio della compagnia Cembalo teatro.

    SlowMachine è stata riconosciuta nel 2021 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come Compagnia di Produzione nel Teatro di Innovazione e Ricerca.

ORARI

SABATO19:00

  • Prezzi

    INTERO: € 18,00 + d.p.

    RIDOTTO*: € 15,00 + d.p.

    *Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera

    RIDOTTO**: € 8,00 

    **studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro

    RIDOTTO***: € 5,00 

    ***bambini sotto i 7 anni, operatori

    la biglietteria sarà aperta esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 20:00

    si invita a consultare le pagine relative ai singoli eventi per ulteriori informazioni

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