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Sabato, 18 Aprile 2026

SOGNO O SON DESTO? LTP LABORATORIO TEATRALE PERMANENTE

  • liberamente ispirato a Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
    restituzione finale del progetto LTP Laboratorio Teatrale Permanente

    con Elena Bartolozzi, Gilda Bartolozzi, Elisa Cavallaro, Francesco Cicchetti, Ascanio Cioni, Sofia Del Bianco, Leonardo Facchielli, Giulia Maria Frosali, Aurora Galigani, Lesandi Sanulya Ratnayaka Kanaththage, Duccio Loddo, Azzurra Mastrullo, Asia Miftah, Lorenzo Moggi Cecchi, Cristian Parenti, Francesco Parigi, Sabrina Perez, Alessia Preziuso, Vittoria Raugei, Alessandro Russo, Viola Versari
    guide del laboratorio Marco Cacciola, Vittoria Nicita, Laura Redaelli
    insegnanti assistenti Francesca Biancalani, Patrizia Maranò
    in collaborazione con ISIS Leonardo Da Vinci, Liceo Classico Statale Michelangiolo
    insieme a Liceo Scientifico Guido Castelnuovo 
    si ringraziano Teatro delle Albe - Ravenna Teatro, Marco Mantovani

    Il Progetto LTP Laboratorio Teatrale Permanente è a cura di Elsinor Centro di Produzione Teatrale e Associazione Guido Franceschini ODV con Fondazione CR Firenze nell’ambito del Bando Partecipazione Culturale / Scuole

Quest’anno si è svolta finalmente la prima edizione ufficiale di LTP Laboratorio Teatrale Permanente, dopo il felice anno zero che si era concluso nel marzo 2025. Si conferma l’idea di fornire un’esperienza formativa gratuita rivolta alle/agli adolescenti fiorentini, in collaborazione con realtà culturali, sia locali che nazionali. Aumentano notevolmente le istituzioni scolastiche del territorio con cui siamo in relazione, così come quadruplicati sono le/i partecipanti. Non possiamo che essere felici di ciò, perché crediamo che un laboratorio teatrale debba essere un luogo plurale, che il palco vada preso d’assalto da tante e tanti ragazzi, che i testi classici siano occasione per far irrompere le loro vite così diverse, gioiose e furiose.
Quest’anno abbiamo lavorato ancor di più sulla condivisione e riscoperta di sé. Abbiamo trasformato in occasione la sfida di aver fatto partire due percorsi paralleli e in tempi diversi per poi riunirli in un’unica restituzione, in cui ognuna/o ha fatto dono di sé, senza giudizio, vergogna o paura. Fino a marzo abbiamo lavorato sia il lunedì al Teatro Cantiere Florida con ragazze/i provenienti da più scuole, sia il venerdì all’interno dell’Isis Da Vinci con ragazze/i dell’istituto. Da marzo il percorso si è unito e tutte/i hanno continuato insieme fino alla restituzione.

Anche quest’anno è stata imprescindibile la gratuità del percorso: perché ha permesso di accogliere anche chi non conosceva neanche cosa fosse il teatro; perché, come scritto nel progetto iniziale, ha idealmente unito la periferia col centro.

Insieme a ragazze/i abbiamo scelto di lavorare sul Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, che, come nostra abitudine, è servito da traccia, accompagnando tutte/i nella riscrittura di una nuova storia, in cui il lirismo di Shakespeare si fonde ai loro desideri e sogni. Questa commedia che mescola amore, magia e teatro, sfida la logica e le convenzioni sociali. Attraverso una storia intricata, popolata da amanti in fuga, fate dispettose e artigiani buffi, il Bardo offre una riflessione sul potere dell’immaginazione e sul confine sottile tra sogno e realtà.
L’amore è il motore di questa vicenda che oscilla tra sogno e veglia, in cui tutti amano qualcuno che si sottrae e, al tempo stesso, sono inseguiti da chi vorrebbero evitare. Trame che si intrecciano nel bosco, luogo della trasformazione e del sogno, dove le regole della realtà e la razionalità vengono sospese e le emozioni si manifestano senza filtri.
Tutto sembra essere soggetto al caso, all’illusione e alla magia, nell’idea che la vita stessa è un continuo intreccio tra sogno e realtà e che il teatro possa essere specchio della vita in quel confine sfumato tra realtà e finzione.
E le/i partecipanti hanno liberato il loro potere di trasformazione, utilizzando in pieno il teatro, quello strumento potente per raccontare la complessità dell’esistenza umana.
L’amore è stato dunque anche il seme da cui sono partite le nostre domande, e il gioco il mezzo per cercare le risposte, per esprimere ciò che provano, per non abbandonare quel bambino che dentro di noi crede ancora nei sogni e vuole realizzarli.

Marco Cacciola 

 

  • Marco Cacciola
    Nel 1999 si diploma all'Accademia dei Filodrammatici di Milano e lo stesso anno vince il premio come miglior attore alla VI Rassegna Nazionale delle Accademie e Scuole di Teatro. Negli anni successivi studia ancora con Danio Manfredini, Peter Clough, Monique Arnaud, Peter Brook, Bruce Myers, Sotigui Kouyaté, Theodoros Terzopoulos. Come attore il suo percorso artistico è stato legato per 15 anni ad Antonio Latella, sotto la cui direzione ha preso parte a molti spettacoli in Italia e all’estero (Lione, Barcellona, Skopje, Lille, Hannover, Lisbona, Parigi, Colonia, Berlino). Ha lavorato anche con Guido De Monticelli, Bruno Fornasari, Andrée Ruth Shammah, Stefano Tomassini, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Corrado Accordino, Sergio Fantoni, Ottavia Piccolo, Claudio Autelli, Giorgio Albertazzi, Konstantin Bogomolov, Michele Sinisi, Pier Lorenzo Pisano, Giovanni Ortoleva, etc. Firma diversi spettacoli come regista e come autore, con cui ottiene premi e riconoscimenti. Nella sua personale ricerca in teatro predilige il confronto con i più giovani, sia come regista che coinvolge giovani attori e attrici, sia come attore che collabora con giovani registi. Da anni organizza e conduce diversi progetti speciali per adolescenti, sia in ambito scolastico che in situazioni di disagio sociale.

    Laura Redaelli
    Dopo aver partecipato agli spettacoli Salmagundi (2004), LEBEN (2006) e Sterminio (2006) nel 2007 entra a far parte del Teatro delle Albe. Nel 2008 è in scena in Rosvita, “lettura-concerto” in cui intona il canto gregoriano insieme a Michela Marangoni e Cinzia Dezi in contrappunto con la voce di Ermanna. Nel 2009 debutta con ARIA PUBBLICA di Patrizia Cavalli, “miniatura vocale” a cura di Ermanna Montanari e Marco Martinelli. Nel 2010 interpreta il ruolo di Elisa ne L’Avaro. Nel 2012 partecipa alla creazione di PANTANI, drammaturgia di Marco Martinelli, dove riveste diversi ruoli. Nello spettacolo, insieme a Michela Marangoni, interpreta le cante della tradizione romagnola, in un intarsio complesso dove la partitura drammaturgica e la partitura del canto si intrecciano e si sovrappongono. Nel 2017 recita in Va Pensiero. Nel 2018 e 2019 affianca Marco Martinelli a Nairobi, in Kenia, per il progetto The Sky over Kibera, laboratorio sulla Divina Commedia di Dante con 150 bambini dello slum di Kibera, che culminerà in un esito pubblico documentato nell’omonimo film. Nel 2024 firma la drammaturgia e la regia di Per troppa luce, dove è anche unica attrice in scena. Dal 2004 è guida nei laboratori teatrali e dal 2018 è la responsabile della non-scuola del Teatro delle Albe.

    Vittoria Nicita
    Attrice, nata a Roma nel 1996, si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma nel 2020 e si diploma parallelamente in recitazione all’accademia Centro Internazionale La Cometa di Roma. Si trasferisce a Bologna per completare gli studi presso la magistrale del DAMS, laureandosi nel 2023. Fonda nello stesso anno la sua compagnia “Cinque Teatro” e, insieme alle sue compagne, porta in scena a Bologna due lavori: la performance Le Je(u) (2024) e lo spettacolo 10.958-Cronaca di un’estinzione accelerata (2025). Dal 2022 lavora in collaborazione con il Teatro delle Albe come guida della non-scuola e nei progetti relativi alle Chiamate Pubbliche con la direzione di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Continua la sua formazione in materia sonora frequentando il corso intensivo di Deep Listening, con base al Politecnico di Rensselear (New York).

ORARI

SABATO19:00

PREZZI

evento gratuito
prenotazione consigliata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Prezzi

    INTERO: € 18,00 + d.p.

    RIDOTTO*: € 15,00 + d.p.

    *Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera

    RIDOTTO**: € 8,00 

    **studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro

    RIDOTTO***: € 5,00 

    ***bambini sotto i 7 anni, operatori

    la biglietteria sarà aperta esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 20:00

    si invita a consultare le pagine relative ai singoli eventi per ulteriori informazioni

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