• Current

da Venerdì, 03 Dicembre 2021 a Sabato, 04 Dicembre 2021

Lo Straniero – un funerale TEATRO I

  • di Francesca Garolla

    regia di Renzo Martinelli

    con Woody Neri

    con la partecipazione di Renzo Martinelli

    luci Mattia De Pace

    assistente alla regia Martina Dell’Utri 

    costumi ValeriAura 

    produzione Teatro i 

    con il sostegno di Next Laboratorio delle Idee

     

«Lo Straniero, il romanzo di un delitto, di un processo, di un’esecuzione, e insieme del dissidio tra la disperazione esistenziale e la libertà, rimane e rimarrà una delle massime testimonianze narrative del nostro tempo, un grande emblema della condizione umana». Così recita il retro di copertina della prima edizione italiana de Lo Straniero di Camus, profetizzando (o prevedendo) la fortuna e la portata di un romanzo che ha dato voce a quello che si può definire non solo una filosofia, ma un “modo di vivere”. Il signor Meursault, protagonista e colpevole straniero, esempio di un vivere senza senso racconta un tempo almeno apparentemente molto simile al nostro. Del resto, Camus stesso scriveva: «Il pensiero è sempre in avanti. Vede troppo lontano, più lontano del corpo che è nel presente».

A partire da queste parole nasce la necessità di una totale riscrittura. Un testo che ripercorre il romanzo interrogandosi non solo sulla vicenda narrata ma anche sul motivo per cui, ancora oggi, questa vicenda, questo libro, possa dirci qualcosa.

Un uomo, “qualcuno”, in scena, attraversa le pagine del libro quasi fossero pagine della sua stessa vita: chi è per noi l’arabo che Meursault uccide? Perché dovrebbe interessarci della sua morte? E perché, al contempo, dovremmo interessarci di un uomo qualunque che non sa dare ragione del delitto che ha commesso né piangere una madre morta? Quale esito possibile potrebbe avere questa storia? E quali risonanze ci sono con la nostra?

Un monologo rivolto al pubblico, una narrazione che si fa domanda, un’invettiva che si fa lamento. Alla ricerca di una qualsiasi ragione che possa dare senso alla nostra banalità, alla nostra brutalità, alla nostra umanità.

A noi.

Chiedo una cosa sola, ed è una richiesta umile,
benché sappia che è esorbitante:
esser letto con attenzione.

Albert Camus

 

  • Francesca Garolla frequenta la facoltà di Filosofia all’Università degli studi di Milano e si diploma in regia all’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi. Nel 2002, cura regia e drammaturgia dello spettacolo Sete tratto da Yerma di F. Garcia Lorca, presentato all’interno della rassegna Giffoni Teatro Festival ed è pubblicata con il racconto Un nuovo mondo per il Premio Chiara Giovani. Alla fine del 2004 inizia a collaborare con Teatro i, e dal gennaio 2005 entra a pieno titolo nello staff del teatro partecipando alle principali produzioni della compagnia come dramaturg e autrice, diventando parte della direzione artistica e socia del teatro. Oltre ai progetti realizzati con la regia di Renzo Martinelli, che l’hanno vista coinvolta come dramaturg, aiuto regia o interprete, ha firmato la regia e l’adattamento drammaturgico di Elettra. Quel che rimane da Elettra di M. Yourcenar (2006) e di Non dirlo a nessuno, liberamente tratto dal radiodramma di Ingeborg Bachmann Il Buon Dio di Manhattan (2008). Nel 2010 è autrice di N.N. Figli di nessuno, in scena a Teatro i sempre per la regia di Renzo Martinelli, testo che nel 2014 è selezionato e tradotto all’interno del progetto Face à face – Parole di Francia per scene d’Italia e viene presentato in tre teatri francesi. Nel 2013 scrive e mette in scena, sempre con la regia di Martinelli, Solo di me – se non fossi stata Ifigenia sarei Alcesti o Medea. Nel 2015 scrive Non correre Amleto, una riflessione sulla morte e sul pensiero magico per cui essa dovrebbe colpire solo per “conseguenza logica”, prodotto e realizzato a Teatro i nel settembre 2015. Tra il 2016 ed il 2017 scrive Tu es libre all’interno di due lunghe residenze artistiche realizzate a La Chartreuse – Centre National des écritures du spectacle di Villeneuve Lez Avignon. Il testo è stato tradotto in francese ed è stato presentato come mise en lecture all’interno dei Rencontres d’été de la Chartreuse durante il Festival d’Avignone 2017, poi segnalato da la Comédie Francaise come uno dei testi più significativi della stagione francese 2017/2018. Tu es libre è stato inoltre finalista al Premio Riccione 2017, pubblicato in italiano e francese per da Cue Press ed è ora in via di traduzione in ceco e in inglese. Attualmente è autrice selezionata in italia per il progetto internazionale Fabulamundi.

    Renzo Martinelli, regista, è direttore artistico di Teatro i, insieme all’attrice Federica Fracassi e la dramaturg Francesca Garolla. La compagnia gestisce dal 2004 l’omonimo spazio teatrale a Milano. Le regie di Martinelli privilegiano un'autonoma costruzione scenica in costante dialogo con una drammaturgia della contemporaneità. Tra i suoi numerosi lavori ricordiamo: La Santa di Antonio Moresco (2000) vincitore del premio Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000; Prima della pensione di Thomas Bernhard (2006), Incendi di Wajdi Mouawad (2011), Hilda di Marie NDiaye (2011) – spettacoli per cui Federica Fracassi ha ricevuto il Premio Ubu – Lotta di negro e cani di Bernard-Marie Koltès (2012), la trilogia Innamorate dello spavento di Massimo Sgorbani. Teatro i nel 2006 ha vinto il premio Hystrio - Provincia di Milano.

    Woody Neri nasce nel 1979 a Pescia (PT). Si forma alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Premio Hystrio alla Vocazione 2005, contribuisce alla sua formazione la “Nouvelle École Des Maîtres” condotta da Matthew Lenton. Lavora come attore al fianco di Gabriele Lavia, Umberto Orsini, Glauco Mauri, Roberto Sturno, Jurij Ferrini, Franco Branciaroli, Alessandro Preziosi, e negli spettacoli di Andrea Baracco, Nanni Garella, Roberto Valerio, Claudio Autelli, Tonino Conte, Pete Brooks e la compagnia “Imitating the Dog”, TrentoSpettacoli, Giuseppe Isgrò/Phoebe Zeitgeist, Teatro Stabile Croato, Caudio Autelli, Stefano Cordella. Col progetto artistico Vanaclù realizza GabbiaNo; ovvero: De l’amar per noja tratto da Il gabbiano di Anton Čechov. Spettacoli recenti: Elia Kazan – confessione americana, di Matteo Luoni, regia di Pablo Solari (Biennale di Venezia 2020); Shakespearology, di Sotterraneo; Decameron – una storia vera, di Filippo Renda, regia di Stefano Cordella; Guerra e pace, da Lev Tolstoj, drammaturgia di Letizia Russo, regia Andrea Baracco; Confirmation, di Chris Thorpe, regia di Claudio Autelli.

ORARI

VENERDI e SABATO21:00

  • Prezzi

    INTERO: € 15,00 + d.p.

    RIDOTTO*: € 12,00 + d.p.

    *Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera

    biglietti acquistabili esclusivamente on line

     

     

    RIDOTTO**: € 8,00 

    **studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro

    RIDOTTO***: € 5,00 

    ***bambini sotto i 12 anni, operatori

    la biglietteria sarà aperta, nel rispetto delle normative per il contenimento del contagio da Covid-19, esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 19:30

     

    si invita a consultare le pagine relative ai singoli eventi per ulteriori informazioni

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.