evento al Bar delle Baracche Verdi, via delle Mimose 8
Dopo molti anni di assenza, un uomo torna nel piccolo centro di provincia in cui è nato e dove ha vissuto fino alla prima giovinezza. È un viaggio innocuo, pensa, dettato dalla semplice curiosità di ritrovare quei luoghi che lo hanno visto nascere e crescere. È una gita, pensa, una solitaria e spensierata gita fatta fatta di sabato, forse in primavera, quando le temperature sono miti e le ore di luce sono abbastanza. Una gita di piacere, pensa, di curiosità, nulla che lascerà un segno, di nessun tipo. Terminata la giornata, riprenderà il treno e tornerà nella città in cui vive da molti anni. La città che ha scelto, ancora molto giovane, per trovare la propria strada. Lì, nella città che lo ha accolto, fa una vita semplice, senza emozioni violente: un lavoro dipendente, non intellettuale, una piccola casa in cui vive da solo e sereni rapporti di vicinato. Un amore nella sua via non c’è, ma c’è la libertà, nella città che lo ha accolto, di vivere le relazioni che vuole, con uomini come lui. Una cosa impossibile nel piccolo paese di provincia in cui è nato e in cui ha vissuto, fino alla prima giovinezza. E che ora torna, dopo tanti anni, a visitare, con la spensierata curiosità di un turista qualsiasi. Tutto, nel paesino, sembra uguale a se stesso. Facce che sembrano le stesse di tanti anni prima, la caotica (e brutta) disposizione delle case, delle strade. Niente di eccezionale, nessuna rivoluzione. Quando, però, decide di sedersi in un anonimo bar per prendere un caffè, l’uomo vede qualcosa, qualcuno, che trasforma la sua innocua gita del sabato in un’odissea del passato: di spalle, impegnato alla macchina del caffè, completamente cambiato eppure ancora identico a se stesso, c’è un uomo suo coetaneo, che sembra non riconoscerlo, o che sembra ignorarlo. Eppure tra loro, tanti anni prima, c’era stato qualcosa di immenso e di autentico, come solo un primo amore riesce a essere, quando si è molto giovani. E mentre la memoria, per schegge e frammenti, si impossessa dell’uomo, in pezzi cadono tutte le certezze che hanno tenuto in piedi la sua vita. E ciò che sembrava dissolto, superato, dimenticato, torna a interrogare il presente, e a trasformare un’innocua gita di un sabato primaverile nella dolorosa scoperta della propria solitudine.
