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da Giovedì, 17 Marzo 2022 a Venerdì, 18 Marzo 2022

FESTEN IL MULINO DI AMLETO

  • di Thomas Vintenberg, Mogens Rukov & BO Hr. Hansen

    adattamento per il teatro David Eldridge

    prima produzione Marla Rubin Productions Ltd, a Londra

    per gentile concessione di Nordiska ApS, Copenhagen

    versione italiana e adattamento di Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi

    con Danilo Nigrelli, Irene Ivaldi

    e (in ordine alfabetico) Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Elio D’Alessandro, Roberta Lanave, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Angelo Tronca

    regia Marco Lorenzi

    assistente alla regia Noemi Grasso

    dramaturg Anne Hirth

    visual concept e video Eleonora Diana

    costumi Alessio Rosati

    sound designer Giorgio Tedesco

    luci Link-Boy (Eleonora Diana & Giorgio Tedesco)

    consulente musicale e vocal coach Bruno De Franceschi

    referente di palcoscenico e fonico Francesco Dina

    capo elettricista e tecnico video Luca Serra

    sarta di compagnia Milena Nicoletti

    produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Solares Fondazione delle Arti

    in collaborazione con Il Mulino di Amleto

Debuttato in prima assoluta il 31 maggio 2021 al Teatro Astra di Torino, Festen – produzione TPE Teatro Piemonte Europa, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Solares Fondazione delle Arti rappresenta una grande sfida con un testo che in Europa è considerato ormai un classico mentre in Italia viene messo in scena per la prima volta. Festen, sceneggiatura del film danese diretto nel 1998 dal Premio Oscar 2021 Thomas Vinterberg, è la prima opera aderente al manifesto Dogma 95, vincitore del Gran Premio della Giuria al 51º Festival di Cannes (all’epoca presieduta da Martin Scorsese).

La storia è quella di una grande famiglia dell’alta borghesia danese, i Klingenfeld, che si riunisce per festeggiare il sessantesimo compleanno del patriarca Helge. Alla festa sono presenti anche i tre figli: Christian, Michael e Helene. Il momento di svolta sarà il discorso di auguri del figlio maggiore Christian che una volta pronunciato cambierà per sempre gli equilibri della famiglia… L’opera scava all’interno dei tabù più scomodi, affrontando la nostra relazione con la figura paterna, la verità, il rapporto con il potere e l’autorità imposta. Impossibile non pensare ad Amleto, alla tragedia greca, ma anche all’universo favolistico dei Fratelli Grimm. Chi potrebbe mai tentare di rovesciare il mondo dei nostri padri?

  • Diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, Marco Lorenzi e Barbara Mazzi nel 2009 fondano Il Mulino di Amleto, che ha la sua sede a Torino, e di cui sono direttori artistici.

    Spinti da una ricerca costante e inquieta verso un teatro che non parte mai da una forma, ma da un punto di vista sul mondo e sull’essere umano e che pone al centro del suo percorso, utilizzando dispositivi sempre nuovi, la condivisione di domande con il pubblico, Il Mulino di Amleto nel corso degli anni si è distinto per produzioni molto diverse tra loro, percorrendo un duplice percorso che lo ha portato ad affrontare i classici come fossero testi contemporanei e i testi contemporanei come fossero classici.

    Da Goldoni a Molière, dalla drammaturgia originale di Magdalena Barile a quella di Philipp Löhle, dal Platonov cechoviano, tassello centrale nella crescita della Compagnia, al recente Festen, prima versione italiana del capolavoro cinematografico di Thomas Vinterberg, gli spettacoli de Il Mulino di Amleto, diretti da Marco Lorenzi, si avvalgono di un ensemble fluido composto da collaboratori storici e da altri che si sono aggiunti nel tempo sia sul piano artistico che organizzativo.

    Punto saldo: l’instancabile ricerca sulla regia e sull’attore, a partire ogni volta da stimolanti sfide drammaturgiche, per arrivare ad un teatro inteso come: «Esseri umani che si ritrovano davanti ad altri Esseri umani per interrogarsi su cosa significa “Essere umani”».

    Una costante ricerca attraversa le creazioni più recenti di Marco Lorenzi e della compagnia, ovvero l’indagine del rapporto tra menzogna e verità, tra piani di realtà plurimi declinati attraverso il teatro in un processo di svelamento, allegoria e metafora che permette di indagare e condividere con lo spettatore questi temi radicati nelle contraddizioni del contemporaneo.

ORARI

GIOVEDI e VENERDI21:00

  • Prezzi

    INTERO: € 15,00 + d.p.

    RIDOTTO*: € 12,00 + d.p.

    *Cral convenzionati, Unicoop Firenze, tessera Arci, over 65, under 26, Università dell’Età Libera

    biglietti acquistabili esclusivamente on line

     

     

    RIDOTTO**: € 8,00 

    **studenti degli istituti superiori e universitari, tessera Casateatro

    RIDOTTO***: € 5,00 

    ***bambini sotto i 12 anni, operatori

    la biglietteria sarà aperta, nel rispetto delle normative per il contenimento del contagio da Covid-19, esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 19:30

     

    si invita a consultare le pagine relative ai singoli eventi per ulteriori informazioni

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