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Mercoledì, 16 Settembre 2020

DOVE ERAVAMO RIMASTI? STRATEGIE DI RIPARTENZA

  • coordina Rodolfo Sacchettini

    intervengono
    Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze

    Patrizia Coletta, Direttore di Fondazione Toscana Spettacolo onlus

    Rappresentanti di Firenze dei Teatri e Rat (Residenze Artistiche Toscane), operatori del settore culturale, artisti e rappresentanti dei gruppi di spettatori che seguono percorsi di formazione del pubblico

    Rappresentanti del mondo della scuola e dell’informazione

     

    Chiostro Grande di Santa Maria Novella, Firenze
    Ingresso da Piazza della Stazione, lato Ex Scuola Marescialli

     

Un confronto tra gli operatori culturali della città di Firenze e della Regione Toscana, per capire insieme come ripartire dopo l’impatto che il COVID-19 ha generato nella vita culturale, realizzato in collaborazione con la rete dei teatri Firenze dei Teatri.

L’emergenza sanitaria ci ha colto di sorpresa, ma ora si sta mutando in una nuova normalità. Occorre quindi capire come e perché il Teatro deve continuare a esserci. È necessario parlare delle misure più idonee e meno penalizzanti per mantenere i nostri spazi in sicurezza, ma è anche doveroso discutere di contenuti. Cosa andrà in scena domani? Come stiamo adattando le nostre produzioni a un presente in cui persiste l’allarme e il disorientamento? «Dove eravamo rimasti?». È la domanda che Gaetano Salvemini, ritornato a insegnare dopo il ventennio di dittatura fascista, pone ai suoi studenti. Come a dire che si doveva e poteva ricominciare dal punto di rottura, per riannodare le fila del discorso, come se il trauma del fascismo fosse stato solo un’interruzione, non una sconfitta del pensiero democratico. Non volendo azzardare paragoni inopportuni, vorremmo provare a capire appunto dove ci siamo interrotti, come andare avanti, senza negare l’emergenza e la paura, ma provando a superarla, partendo proprio dall’averla affrontata. Il teatro è un mondo complesso, con ramificazioni infinite nella società. Teatro è anche scuola, teatro è attività sociale con le frange marginali della comunità, teatro è riflessione su temi cruciali, teatro è cultura e sapere, teatro è città, teatro è servizio pubblico, teatro è lavoro.

Di tutto questo bisogna parlare, provando a sottrarsi alle lamentazioni sterili che in questi mesi, spesso, hanno impedito una riflessione meno superficiale, bisogna confrontare le strategie e ascoltare il pubblico che spesso ha idee più chiare e sa quali domande porre, dialogare con le istituzioni per capire insieme quale futuro stiamo preparando.
L’ambizioso progetto è arrivare a gettare le basi di un documento, un manifesto, che ci aiuti a pensare a una ripartenza il più possibile significativa, concreta che possa diventare un punto di riferimento per tutti i lavoratori del settore. per smettere di vivere in emergenza, per iniziare a definire una nuova consuetudine, per trasformare la crisi in opportunità di rifondazione e ripartenza.
Non c’è tempo da perdere.

  • Prezzi

    Intero 15,00
    Ridotto*  12,00 
    Ridotto** 9,00 
    Ridotto*** 8,00

     

    * Cral convenzionati, Unicoop Firenze, Carta Più/MultiPiù la Feltrinelli, Tessera Arci, Soci Aci, Over 65, Under 26, Università dell’Età Libera, SDIAF

    ** Allievi delle scuole di danza e teatro muniti di tesserino, studenti universitari

    *** Studenti delle scuole secondarie di secondo grado, tessera studente della Toscana, tessera Casateatro

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