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Lunedì, 28 Novembre 2022

ARTURO

dai 10 anni
  • di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich
    scena Fiammetta Mandich
    suono Dario Costa
    luci Marco Guarrera
    illustrazioni Margherita Nardinocchi
    grafica Clarice, Simone Galli
    foto Simone Galli, Elisa Nocentini
    assistenza e cura Anna Ida Cortese
    produzione Florian Metateatro
    con il contributo di Associazione Scenario, Teatro Due Mondi, ACS - Abruzzo Circuito Spettacolo, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – Capotrave / Kilowatt Sansepolcro), residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t. con il sostegno di Teatro di Roma - Teatro Nazionale

    spettacolo Vincitore Premio Scenario Infanzia 2020 ex aequo - Finalista In-Box 2021 - Vincitore Premio della Critica FringeMI 2022 - Vincitore Premio delle Giurie Direction Under 30 2022

Arturo non è uno spettacolo, bensì un accadimento, un incontro.
È nato durante un viaggio in Puglia, d’estate, in un pessimo ristorante. Qui Niccolò ha manifestato a Laura il desiderio di costruire insieme un lavoro che avesse come tema il rapporto con i propri padri, con la perdita dei propri padri e che fossero proprio lui e Laura in scena, pur essendo autori e non attori. 

Arturo è così diventato la forma della loro memoria, in cui i racconti, i giochi, le date, gli aneddoti, le parole si sono trasformati in pezzi, per la precisione dodici, di un grande puzzle. Un gioco a cui gli spettatori non solo assistono come testimoni, ma sono anche invitati a partecipare attivamente: alcuni scrivono un proprio pensiero sul padre, mentre altri scrivono i titoli delle scene sui pezzi di puzzle, aggiungendo qualcosa di personale intorno alla figura del padre. 

Qual è il rapporto con i padri e cosa resta (resterà̀) alla loro scomparsa?
I pezzi capovolti vengono poi disposti nello spazio e svelati casualmente, così che le scene possano agire come i ricordi: arrivano all’improvviso, senza poterli prevedere. 

Arturo ha quindi una struttura mutevole, non replicabile e dalle “infinite” combinazioni: l’ordine delle scene nelle varie repliche sarà̀ sempre differente.
Arturo vuole trasformare il dolore in atto creativo, con l’intento di rendere una memoria privata collettiva e universale.

  • Laura e Niccolò sono due registi e drammaturghi; Laura nel 2018 si diploma al corso di regia e dramaturg presso l’Accademia d’Arte Drammatica “Cassiopea” di Roma, mentre Niccolò si diploma in drammaturgia presso la “Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi” di Milano nel 2014.
    Nel 2019 Laura vince il Roma Fringe Festival con lo spettacolo Pezzi e Niccolò nel 2017 riceve la Segnalazione della Giuria al Premio Hystrio – Scritture di Scena con il suo Trittico delle Bestie. Dall’estate 2018 Niccolò cura la direzione artistica di CastellinAria – Festa Pop ad Alvito (FR), in cui Laura è assistente all’organizzazione.
    Laura e Niccolò iniziano a lavorare insieme nel 2020 con Arturo, vincitore Premio Scenario Infanzia ex aequo nel 2020, finalista al Premio In-Box nel 2021, vincitore Premio della Critica FringeMI 2022 e vincitore Direction Under 30 2022. Arturo ha una tournée 2021/22/23 con diverse date in tutta Italia. 

    Grazie a questo primo incontro, pongono le basi per la creazione di una poetica che intendono continuare a sviluppare: un teatro che vuole essere accadimento e non spettacolo; dove non ci sia finzione e si vada oltre la rappresentazione; dove ci sia una drammaturgia frammentata e non del tutto definita; dove gli spettatori interagiscano e facciano parte di ciò che accade; un teatro di comunità, che non vuole sorprendere, bensì stare nelle cose, nelle emozioni, in un pensiero che possa poi continuare a generare delle domande nella testa di chi partecipa.

    Attualmente stanno iniziando a lavorare al nuovo progetto Terramadre, finalista al Premio Cantiere Risonanze.

ORARI

LUNEDI10:00

  • Prezzi

    Intero 5,00

    Gratuito per gli insegnanti (fino a 2 per classe).

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